ApprofondimentiCrisi D'ImpresaLa prededucibilità dei crediti professionali nel concordato preventivo

28 Aprile 20210

La prededucibilità dei crediti professionali nel concordato preventivo

 

La questione della prededucibilità dei crediti dei professionisti che hanno assistito il debitore nella predisposizione e nella presentazione della domanda di concordato preventivo viene finalmente portata all’attenzione delle Sezioni Unite.

Con ordinanza del 03/04/2021, n.10885 è stata disposta la trasmissione degli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite affinché queste si pronuncino sui seguenti quesiti:

i) se la disciplina della revocatoria dei pagamenti di crediti insorti a fronte della “prestazione di servizi strumentali all’accesso alle procedure concorsuali” condivide alla medesima ratio che è posta fondamento della prededuzione del credito dei professionisti che abbiano prestato la propria opera in vista dell’accesso alla procedura concordataria;

ii) se debba essere ribadito che la prededuzione di detto credito non trova fondamento nel presupposto dell’occasionalità, ma in quelli della funzionalità e/o della espressa previsione legale;

iii) se debba essere ribadito che il criterio della funzionalità va scrutinato ex ante, non considerando in alcuna misura l’utilità della prestazione del professionista;

iv) se la previsione legale si riferisca al solo professionista attestatore o anche agli altri professionisti cui si è fatto cenno;

v) se il preconcordato sia una fase di un’organica procedura o se la procedura di concordato preventivo, anche in caso di concordato in bianco, abbia inizio con il provvedimento di ammissione del tribunale;

vi) se la prededuzione spetti anche in caso di procedura concordataria in bianco che non varca la soglia dell’ammissibilità ovvero in caso di revoca della proposta da parte del proponente;

vii) se la prededuzione spetti al professionista che ha lavorato prima ancora del deposito della domanda di concordato;

viii) se l’esigenza di contrastare il danno inferto ai creditori per effetto del depauperamento dell’attivo derivante da una gestione preconcordataria produttiva di debiti prededucibili possa essere soddisfatta attraverso la verifica dell’esatto adempimento, e del carattere non abusivo e/o fraudatorio, della prestazione richiesta al professionista in vista dell’accesso alla procedura concordataria.

Cassazione civile sez. I, 23/04/2021, n.10885

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