ApprofondimentiDiritto BancarioGli estratti del conto corrente sono sufficenti ai fini dell’insinuazione al passivo della banca

19 Dicembre 20180

La Prima Sezione Civile della Suprema Corte di Cassazione con la decisione del 03/12/2018 , n. 31195 ha precisato che la banca, nell’insinuarsi al passivo fallimentare per far valere il proprio credito da conto corrente, ha l’onere di dare conto dell’intera evoluzione del rapporto tramite il deposito degli estratti conto integrali; il curatore, di contro, eseguite le verifiche di sua competenza, ha l’onere di sollevare specifiche contestazioni in relazione a determinate poste, in presenza delle quali la banca ha a sua volta l’onere di integrare la documentazione, o comunque la prova, del credito relativamente alle contestazioni sollevate. Pertanto, il giudice delegato o, in sede di opposizione, il Tribunale, in mancanza di contestazioni del curatore, è tenuto a prendere atto dell’evoluzione storica del rapporto contrattuale come rappresentata negli estratti conto, pur conservando il potere di rilevare d’ufficio ogni eccezione non rimessa alle sole parti, che si fondi sui fatti in tal modo acquisiti al giudizio.

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