Illegittimi addebiti bancari-Riforma integrale della sentenza di primo grado da parte della Corte d’Appello di Napoli
La Corte d’Appello di Napoli, con la sentenza n. 4133/2026, ha accolto integralmente l’appello proposto dalla Studio Legale Riccardi, ribaltando integralmente l’esito del primo grado, riconoscendo la fondatezza dell’azione promossa dalla curatela di un Fallimento nei confronti di una banca incorporata in altro istituto di credito .
Il Tribunale di Napoli Nord aveva dichiarato inammissibili le domande della curatela per indeterminatezza della causa petendi (omessa indicazione nel corpo dell’atto di citazione dei singoli addebiti contestati); la Corte d’appello, invece, ha affermato che l’atto introduttivo era sufficientemente determinato e che le allegazioni del fallimento erano idonee sia sotto il profilo della domanda di ripetizione dell’indebito sia rispetto alla contestazione dell’eccezione di prescrizione sollevata dalla banca.
Nel merito, dopo avere disposto una consulenza tecnica contabile, la Corte ha accertato l’illegittimità di una serie di addebiti relativi a interessi, commissioni e spese sui conti correnti oggetto di causa, riconoscendo in favore della procedura una posizione creditoria complessiva di € 45.320,08, oltre interessi legali dalla messa in mora del 13 marzo 2017 fino al soddisfo.
Il risultato professionale ottenuto è quindi particolarmente significativo: non solo è stata superata la pronuncia di inammissibilità emessa in primo grado, ma è stata conseguita una condanna della banca alla restituzione di somme rilevanti.